Penny ha scritto:qualche altra domanda...se ho frequentato il classico con risultati buoni, mi conviene comunque fare lettere classiche? Sarei anche interessata ad editoria e giornalismo, ma lett. classiche mi sembra più completo...o no?
si puo' sapere quanti sono gli iscritti ai vari corsi? sul sito non c'è scritto...
Il giornalismo è il settore più clientelare che esista nell'odierno panorama lavorativo italiano (e non solo). La ssis la si supera studiando. Ho degli amici figli di nessuno che non hanno trovato difficoltà e che oggi, a soli 31 anni, sono docenti di ruolo. Smettiamola con le favolette messe in giro dai laureati con 90 che non accettano di essere giustamente sopravanzati da chi, studiando seriamente, ha strappato un 110 e lode. Lettere è una della facoltà col maggior numero di caproni. Ma i nodi vengono sempre al pettine. Non applicandosi un tubo si riesce forse a strappare un 30 in qualche materia. Vi sono tuttavia moltissimi esami che richiedono una preparazione minuziosa. E alla lunga non possono che emergere le differenze tra chi studia per portare a casa il voterello e chi cerca invece di costruire un proprio bagaglio culturale - da mettere a disposizione dei propri studenti in un prossimo futuro.
Ingegneria è un'ottima facoltà, come tutte le facoltà. Lavoro in più? Chiacchiere! Oggigiorno c'è un settore ingegneristico per ogni cosa. Tra un pò inventeranno ingegneria delle mollette o ingegneria delle mutande falliche. In realtà ho conosciuto nel nord Italia studenti diligentissimi di "meccanica" o "gestionale" finiti a lavorare in aziende del cavolo, a guadagnare uno stipendio pari a quello di un operaio con qualche annetto sulle spalle.
Ricorda: non c'è felicità maggiore di quella derivante dallo svolgere un lavoro che si ama. Ed il lavoro di noi ventenni universitari è lo studio.